L'ultimo rapporto di Forrester prevede che i media per la vendita al dettaglio diventeranno un'industria da 50 miliardi di dollari nel 2022. Non è difficile crederlo quando colossi come BestBuy sono entrati nel mercato con tecniche pubblicitarie innovative solo l'anno scorso, dando alle loro vendite online una spinta impressionante del 144%.
I media per la vendita al dettaglio sono diventati un'opzione redditizia per i marchi che desiderano aumentare il traffico e la notorietà del marchio in tempi rapidi. Oggi ci sono diversi motivi per cui le pubblicità sui media al dettaglio entusiasmano i marchi.
In questo blog tratteremo di tutto, dai formati pubblicitari alla costruzione di una strategia omnichannel e alla creazione di una base di consumatori fedeli, il tutto utilizzando la potenza dei media retail.
Importanza dei media al dettaglio nel 2022
I marchi cercano costantemente di aumentare tre punti di riferimento: i consumatori, la consapevolezza del marchio e la quota di mercato. Ci sono diversi modi per accelerare questo processo utilizzando la pubblicità sui media per la vendita al dettaglio:
- Piattaforme come Amazon vi danno accesso a potenti dati di prima parte sul vostro marchio. Potete anche conquistare i concorrenti. Se siete la Coca Cola, la Pepsi può fare un'offerta sulla parola chiave Coca Cola e comparire nella prima pagina.
- Se riuscite a fare pubblicità a coloro che visitano il sito web di Amazon, Walmart o Instacart con l'intenzione di acquistare, il ROI dei vostri annunci avrà maggiori probabilità di migliorare. Gli acquirenti online sono pronti ad acquistare gli articoli quando li cercano e sono un target privilegiato per la vostra strategia pubblicitaria.
- Inoltre, come inserzionisti, potete misurare l'efficacia degli annunci su questi siti di vendita al dettaglio rispetto ad altri canali, come i podcast o gli influencer dei social media. In base ai rendimenti attesi rispetto a quelli effettivi, potete modificare i vostri investimenti per ottenere profitti migliori.
- Le piattaforme di vendita al dettaglio online hanno anche un tasso di coinvolgimento dei consumatori pari a 24 ore su 24, 7 giorni su 7, quindi potete avere accesso diretto alle preferenze del vostro pubblico target. Il posizionamento dei prodotti è molto importante, quindi l'utilizzo di questi dati migliora enormemente le vostre possibilità di apparire davanti a chi ci tiene.
Sfruttare i dati di prima parte
I dati a disposizione dei rivenditori sono talmente tanti che, senza una strategia adeguata, la maggior parte di essi va sprecata. Amazon Il sito web di un'azienda, ad esempio, vi permette di analizzare esattamente le ricerche degli acquirenti del vostro settore, i settori a cui potete rivolgervi, le parole chiave più interessanti e gli approfondimenti sugli annunci mirati.
Dai KPI, dalle performance storiche degli annunci, dalle analisi giornaliere degli annunci e dalle raccomandazioni attuabili per categoria, viene generata una tonnellata di dati che potete sfruttare per automatizzare le vostre campagne e aumentare il ROAS.
Ogni piattaforma offre opportunità mediatiche uniche, per cui ogni campagna può essere modellata per adattarsi al formato. Ad esempio, Amazon offre un facile targeting della concorrenza, mentre Walmart ha lanciato gli annunci Search Brand Amplifier in cima ai risultati di ricerca per ottenere maggiore trazione, e le SKU Club hanno avuto successo su Instacart.
Costruire una strategia omnichannel
Poiché i social media sono il modo più semplice per guadagnare la fiducia dei consumatori e costruire un rapporto, i grandi rivenditori creano contenuti per siti che generano traffico come Instagram, Facebook e, recentemente, TikTok, con la speranza di costruire una strategia omnichannel.
- Sperimentare il Social Commerce - Secondo Stackla, il 75% delle aziende ha dichiarato che aumenterà i propri investimenti nel social media marketing nel prossimo anno. Grazie al gran numero di utenti giornalieri e all'ampia gamma di opportunità pubblicitarie creative, molti marchi di beni di largo consumo hanno adottato questo strumento nei loro piani pubblicitari.
- Annunci display programmatici - Le ultime statistiche mostrano che la spesa pubblicitaria programmatica globale ammonta a 155 miliardi di dollari nel 2021. Grazie a elementi come l'automazione e l'iper-personalizzazione, sta rapidamente diventando uno dei modi preferiti dai brand per costruire una strategia omnichannel.
- Video shoppable - Attraverso i dispositivi, i canali e le piattaforme, i video shoppable si sono dimostrati estremamente redditizi, in quanto un solo clic può portare i clienti al prodotto visibile sullo schermo e all'acquisto immediato. Con una resistenza pari a zero, questa forma di pubblicità continuerà a essere una scelta popolare nel 2022.
Costruendo una dashboard unificata per la vendita al dettaglio, è possibile confrontare facilmente ogni canale fianco a fianco per spingere i fondi dove si ottengono i rendimenti più elevati. Le basi restano comunque gli annunci sponsorizzati o le inserzioni sponsorizzate. La priorità numero uno è assicurarsi di apparire nella ricerca su tutti i siti di e-commerce in cui i clienti fanno acquisti.
Il futuro del panorama dei media al dettaglio
Con l'abbondanza di dati generati ogni giorno, i dati dei rivenditori zero e di prima parte significheranno che i marchi creeranno campagne più orientate ai dati. La concorrenza si fa sempre più agguerrita con un'abbondanza di piattaforme che si affacciano alla ribalta, quindi l'innovazione dovrà essere al centro di ogni strategia pubblicitaria di successo. I marchi possono davvero cogliere questa opportunità per distinguersi dalla massa e costruire una base di consumatori fedeli, indipendentemente dalla loro provenienza.
Il 2022 è alle porte e i rivenditori devono cercare di mantenere un mix sano di brand awareness, risposta diretta e retargeting. Strumenti come l'automazione basata su regole possono aiutarvi a risparmiare tempo, a stare davanti alla concorrenza e a concentrarvi sul vostro business.